La dipendenza è uno di comportamenti auto ed eterodistruttivi che possono emergere e cronicizzarsi nel corso di transizioni e cambiamenti evolutivi non completati (adolescenza,separazioni affettive,conflitti famigliari cristallizzati ,lutti,passaggi complessi in genere del ciclo di vita); una transizione in genere si segnala con una frattura/conflitto interno che permane nel tempo,con la sensazione di non essere in grado di produrre un cambiamento efficace.
Le relazioni affettive e famigliari che si manifestano correlate ai problemi della dipendenza,sono generalmente relazioni caratterizzate dalla perdita e dalla sofferenza,le persone hanno il senso della strumentalizzazione reciproca ,volersi bene e farsi del male reciproco coincidono,tutti perdono progressivamente lucidità, stima di sé e rispetto per l'altro ;ognuno usa i problemi dell'altro per non assumersi la responsabilità dei propri problemi.
Persone che abusano di sostanze e famiglie coinvolte possono prendere coscienza di questa situazione di perdita totale del controllo della propria vita ,e capire di essere a questo punto effettivamente impotenti di fronte alle sostanze o a contatto con una persona che ne abusa.
Da questa sensazione profonda di impotenza nasce la richiesta di aiuto efficace e la ricerca di risposte effettivamente utile(quella che si accompagna alla disponibilità di mettere in discussione completamente il proprio modo di pensare,di agire e di rapportarsi con gli altri).
Il gruppo di auto/aiuto può essere questa risposta , può essere vero ambiente di cambiamento collettivo, ad alcune condizioni:
a) L'adesione al programma del gruppo deve essere spontanea ,la partecipazione deve essere in funzione di sé e della ricerca di sostegno per le proprie sofferenze ,difficoltà e limitazioni;
b) Nel gruppo deve essere chiaro l'impegno di tutti a condividere le proprie esperienze senza giudicare le opinioni e le scelte degli altri, l'ascolto e la manifestazione onesta di sè valgono più dei buoni consigli;
c) Nel gruppo vige lo spirito dell'anonimato ,nel senso che chiunque potrebbe ritrovarsi ad avere bisogno dell'aiuto dell'altro,in questo senso le relazioni sono tutte allo stesso livello ,non ci sono esperti in senso individuale,il maestro di oggi può essere il ricaduto (consumatore o famigliare ) di domani.
d) L'efficacia terapeutica del gruppo è quindi nella capacità di tutti di creare un ambiente di disponibilità continua al cambiamento ed ad imparare l'uno dall'esperienza dell'altro ,senza distinzioni di gerarchia,di anzianità nella partecipazione, o di qualsiasi altra forma di status.
e) Aiutare l'altro significa sempre e solo aiutare sé stessi , riconoscerlo e condividerlo è il fondamento di un programma solido di
autoaiuto.
f) Il gruppo si occupa solo di cercare insieme ad altri risposte e strumenti di cambiamento relativamente al problema diretto e personale della dipendenza, lo scopo è quello di raggiungere la sobrietà insieme ad altri, pari per difficoltà e capacità : il gruppo non assume posizione in qualsiasi controversia pubblica ne su questo ne su altri temi.
g) Nessuno parla a nome del gruppo o lo rappresenta , ognuno può esprimere la propria opinione individuale ma senza coinvolgere il gruppo o il programma di recupero nel suo insieme.
h) Il gruppo di auto aiuto è aperto,è continuamente in costruzione ed in funzione di chi ancora non può farne parte,si trasforma e si adatta ad ogni nuova richiesta di aiuto ,eventuali metodi sono flessibili e cambiano con il modificarsi dei bisogni dei partecipanti: i metodi sono strumenti come quando usiamo una spina togliere un'altra spina, una volta eliminata la prima spina nemmeno la seconda ci serve più.
|